image image image image image image Seguimi su:

Twitter

Facebook

Per chi suona la campana

Oggi quasi tutti i giornali “aprono” con l’accordo tra l’Unione Europea e il governo cipriota per sbloccare il prestito da 10 mld indispensabile a salvare l’isola dal default. Giusto, davvero, anche se ancora una volta la decisione è stata presa all’ultimo secondo e in maniera inutilmente caotica. L’Europa non può e non deve permettersi di lasciare indietro nessuno. Così come, allo stesso modo, non dovrebbe permettere a nessuno di giocare sulla leva fiscale per attrarre capitali stranieri. Sono d’accordo con Civati quando dice che se mai riuscissimo a fare il Governo del cambiamento una delle prime questioni che andrebbero poste all’Unione europea è quella di impedire la concorrenza sleale fatta con tasse troppo basse e regolamentazione troppo superficiale. Perché se è vero che in una grande famiglia non si abbandona nessuno, è altrettanto vero che, tra fratelli, le regole dovrebbero essere uguali per tutti e, dunque, chiunque operi dentro l’Unione dovrebbe contribuire in maniera equa alle spese comuni.

Cosa sta succedendo a Roma

Oggi sono a Roma: ripartito da Trieste ieri pomeriggio, dopo essere tornato a casa martedì sera per qualche impegno elettorale in vista delle regionali. Del resto, questi giorni, come potete immaginare, sono un po’ convulsi. E la difficoltà del momento, credetemi, si sente tutta: queste, non serve che ve lo dica, sono ore decisive. Molti di voi mi hanno chiesto cosa succederà: vi dico sinceramente che non lo so neanch’io… Tutto quello che posso dire è che il clima è davvero di assoluta incertezza anche fra noi parlamentari, senza distinzione di schieramento. Sappiamo che nei prossimi giorni possono succedere cose diversissime, ma tutte capaci di cambiare davvero la storia di questo Paese. Oggi tutti gli occhi puntati sul Quirinale per i colloqui che il Presidente della Repubblica ha avviato con tutti i leader politici e che stasera vedrà protagonista Pierluigi Bersani.

Leggi tutto ...

Media